Mese: agosto 2018

La lezione di Genova: investire, investire, investire

Era il novembre del 2016 quando crollò il cavalcavia di Lecco, a dimostrazione dello stato penoso di manutenzione delle nostre strade.

https://dangelilloimpresa.wordpress.com/2016/11/01/terremoto-e-sul-cavalcavia-di-lecco-quello-che-non-si-dice/

Ora, la catastrofe di Genova. Da allora ad oggi cori ininterrotti di tifosi del taglio della spesa pubblica, per adempiere ai parametri di Maastricht e al fiscal compact.

Tagliare le infrastrutture, la sanità, la scuola, ecc.; tutto per ridurre il debito, non indebolire l’Euro, essere affidabili con le banche internazionali.

Lo stiamo facendo, ma ci siamo dimenticati che senza spesa, senza nuovi investimenti, senza manutenzione, non solo un paese non va avanti, ma inevitabilmente finisce per andare indietro, a scavalcare il torrente Polcevera a dorso di muro.

Una Italia sempre più marginale, ad esempio con un porto di Genova sempre meno competitivo rispetto ad Amburgo e Rotterdam, potrebbe andare molto bene ai nostri amici del Nord Europa.

Solo investendo e spendendo, ovviamente bene, si genera sviluppo, e quindi le risorse per ripagare qualunque debito.

Il ponte Morandi negli anni Sessanta era un gioiello di ingegneria, Genova era una città moderna, l’Italia era in pieno sviluppo.

Ora siamo messi così, con un paese fermo e un governo immobile (perché teme di alimentare il mitico “magna-magna”).

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