Mese: agosto 2017

La strategia BMW per le Start Up

La grande casa automobilistica di Monaco di Baviera, è una delle grandi imprese tedesche che investono massicciamente, e a livello globale, in start up innovative.
BMW opera attraverso la sua società BMWI VENTURES. Attraverso questo “braccio” operativo finanziario, BMW effettua investimenti sulle Start Up per sviluppare i temi legati alla mobilità del futuro e a quello che definisce come il “mobility service ecosystem” di BMW, caratterizzato dalla connessione in rete dei veicoli, ma anche dall’uso di motori elettrici.
LIFE360 è una Start Up con sede a San Francisco. Il suo prodotto principale è una APP che aiuta a rimanere connessi con la famiglia e gli amici: l’utente può vedere tutti i membri del suo gruppo, ad esempio i genitori possono vedere i figli su una mappa privata, comunicare con loro, inviare messaggi e ricevere richieste di aiuto in caso di necessità. L’integrazione di LIFE360 con il sistema BMW di navigazione dell’automobile consente di essere guidati da quest’ultima verso uno dei membri del gruppo. Le conversazioni telefoniche possono essere fatte attraverso il sistema audio dell’automobile.
JUSTPARK è uno dei leader europei di software per la prenotazione di parcheggi. Il servizio mette in contatto chi ha necessità di parcheggiare l’automobile con persone che possono offrire spazi di parcheggio. La APP consente di individuare il parcheggio migliore e di prenotarlo on line. La società ha sede a Londra.
MOOVIT offre la possibilità di scegliere attraverso una APP il percorso migliore per raggiungere una meta, anche alternando il mezzo private con quello pubblico o quello condiviso (car sharing).
La Start Up ZENDRIVE ha lo scopo di rilevare dati sulla guida di una vettura, mediante l’uso di uno smartphone. I dati, elaborati da un centro statistico, aiutano a migliorare la guida, a conoscere il comportamento del guidatore e a misurare il suo grado di rischio, a fini assicurativi.
ZIRX offre un servizio che indica la posizione dell’utente in caso di necessità di soccorso, garantendo il rapido arrivo di personale di soccorso per il parcheggio dell’automobile in un garage sicuro. ZIRX ha sede a San Francisco (USA). Ha cambiato recentemente il nome in STRATIM.
Per chi guida un’automobile elettrica, trovare il modo di ricaricarla non è facile. La Start Up CHARGEPOINT è leader nella offerta di punti di ricarica. La società progetta e costruisce i dispositive per la ricarica. CHARGEPOINT ha sede a Campbell (California, USA).
CHARGEMASTER è il principale fornitore di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici nel Regno Unito. In Europa la società serve oltre 50 mila clienti. La società fornisce soluzioni pratiche e flessibili come punti di ricarica domestici, stazioni progettate per specifici usi e stazioni di ricarica pubblica. CHARGEMASTER ha sede a Luton (Regno Unito). La collaborazione con BMW si concentra sul mettere a disposizione posti e punti di ricarica per il servizio di car sharing DriveNow.
A New York BMW ha anche creato uno spazio di Coworking (BMW Coworking Space) per le Start Up che sviluppano soluzioni sulla mobilità del futuro.

Estratto dalla pubblicazione di Genesis, “INVESTIRE NELLE START UP. Il sistema delle grandi imprese tedesche per rafforzarsi e innovare. Lezioni per l’Italia”. © GENESIS srl –Bologna 2017, La pubblicazione analizza 15 casi di grandi aziende. Per informazioni segreteria @genesis.it

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Di qui al 2030

Il libro dell’economista e futurologo francese Jacques Attali si è cimentato, in un recente libro (Finalmente dopodomani, Salani editore, Milano) con il tema dei cambiamenti che si verificheranno di qui al 2030 (dopodomani).
Se si guarda alle tecnologie, sostiene Attali, vi sarà una enorme ondata di innovazioni. La potenza dei computer si sta avvicinando a quella del cervello umano, e grazie a questa potenza sarà più facile elaborare grandi masse di dati anche a fini previsionali. Il dialogo uomo-macchina e macchina-macchina (arriveremo a 130 miliardi di oggetti connessi, con un mercato di questi prodotti che supererà il 7,5% del PIL mondiale) porterà all’automazione progressiva di molte funzioni.
Le stampanti 3D consentiranno alle persone di fabbricarsi oggetti su misura; la realtà aumentata in 3D consentirà la creazione di ambienti virtuali per il lavoro, lo svago o l’arte. Le neuroscienze consentiranno di capire meglio i processi di apprendimento.
L’intelligenza artificiale consentirà ai robot di imparare, conversare e stimolare emozioni; le nanotecnologie consentiranno di creare materiali nuovi (ad esempio tessuti autoriparanti); le tecniche di terapia genica e biotecnologica (genomica) consentiranno di rigenerare tessuti partendo dalle cellule staminali e diventerà normale clonare gli animali.
Gli edifici riusciranno a produrre più energia di quanta ne consumano (smart building); grazie ai sensori l’agricoltura potrà monitorare la crescita delle piante e regolare l’uso di acqua e calore; grazie alle nuove batterie litio-ossigeno, dieci volte più potenti di quelle attuali.
Le automobili saranno sempre più elettriche o ibride (un’autonomia di 600 km con una ricarica); le automobili autonome con ricettori optronici e intelligenza artificiale costituiranno gran parte di quelle prodotte; il car sharing diventerà la regola; la cosiddetta “Sharing economy”crescerà il giro di affari di 30 volte; il contatto diretto tramite la rete (ad esempio Linedin) tra imprese e lavoratori potrà contribuire a una crescita del PIL del 2%, secondo quanto sostiene un rapporto della McKinsey.
Nonostante, però, questa enorme ondata di innovazioni non creerà necessariamente un mondo armonioso e felice. La situazione ambientale continua a deteriorarsi. Vi sono enormi questioni geopolitiche che potranno scatenare addirittura una nuova guerra mondiale.
In ogni caso, vi saranno enormi contraccolpi sul mondo del lavoro. Metà dei mestieri, soprattutto quelli a bassa qualifica, scompariranno; il 47% dei lavoratori USA sono a rischio, soprattutto nella ristorazione, nella logistica, nella finanza e nelle assicurazioni. Meno minacciati sono i lavoratori che hanno una elevata manualità, svolgono attività manageriali, attività creative, svolgono compiti nel settore della salute e della istruzione.