La crisi bancaria e l’impatto sulle piccole imprese

Quanto l’attuale crisi bancaria impatterà sul mondo delle piccole e delle nuove imprese?
I casi del Monte dei Paschi, delle popolari venete, di Banca Marche, Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, per citare quelli più importanti, mostrano la fragilità del sistema bancario italiano. Nonostante questa fragilità fosse stata tenacemente negata dai governi, e anzi, si fosse provocatoriamente alluso alla debolezza di banche di altri paesi (la Germania), alla fine chi ha dovuto stanziare 20 miliardi di Euro per salvare banche e risparmiatori è stata l’Italia, non la Germania. 20 miliardi ovviamente sottratti ad altri impieghi, ad esempio scuole, ricerca e infrastrutture.
Le banche tedesche da alcuni anni lamentano il fatto che con dei tassi così bassi non riescono ad avere adeguati margini, le italiane invece, che come le tedesche beneficiano dei tassi bassissimi della BCE, hanno sperperato risorse enormi. Ma come hanno potuto farlo?
Qui vale la pena di notare che la crisi bancaria italiana è molto diversa da quella scoppiata nel 2007-2008, con fallimenti come quello di Lehman Brothers.
Nel mondo anglosassone la crisi scoppiò a causa di spericolate operazioni speculative, e alla invenzione di prodotti finanziari “bidone” rifilati a livello globale. Un eccesso di “innovazione” finanziaria, in uno scenario di globalizzazione, insomma.
In Italia, non a caso qualche anno dopo, è andato in pezzi un sistema bancario colpito alla base dalla crisi del sistema di imprese fiaccato proprio dalla crisi iniziata nel 2007 e aggravata dalle politiche di stagnazione messe in atto a livello europeo. Un problema grave delle banche italiano sono i prestiti “non performanti”, cioè in parole povere prestiti non restituiti, da parte di clienti (soprattutto imprese) che avevano dato in garanzia il classico “collaterale” italiano: un immobile. Di qui banche piene di immobili pignorati ma invendibili, con conseguente crisi di liquidità.
Questo sistema cambierà? Probabilmente no. Se dovesse cambiare, però, una evoluzione favorevole sarebbe quella per cui le banche iniziassero a dare finalmente più importanza, di fronte a una richiesta di finanziamento da parte di una nuova impresa, ad esempio, alla qualità del progetto aziendale e non al valore (teorico) degli immobili dati in garanzia.

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