L’agricoltura e la spinta dei giovani italiani al Self-employment

Una recente indagine della Coldiretti ha mostrato che l’Italia è il paese europeo per numero di imprese condotte da giovani con meno di 35 anni.
La situazione di alta disoccupazione giovanile non impedisce, e anzi probabilmente induce una spinta verso il “self-employment”.
D’altra parte, sembrano infondate le polemiche che spesso vengono mosse contro le presunte difficoltà ad aprire una impresa.
In Italia non è affatto difficile aprire una impresa; è difficile trovare un mercato che offra prospettive promettenti. E indubbiamente, anche perché spinti dalla necessità, molte persone affrontano la scelta imprenditoriale senza la dovuta preparazione.
La ricerca Coldiretti è interessante anche per indicare i settori preferiti dai giovani: in primis l’ampio contenitore del commercio (11 mila nuove aperture nei primi 9 mesi del 2016), l’agricoltura, le costruzioni specializzate, la ristorazione, i servizi alle persone.
La Coldiretti ha una particolare autorevolezza in ambito agricolo. La sua indagine mostra che molti dei giovani agricoltori sono di prima generazione e si indirizzano spesso verso colture innovative. Il 50% è dotato di laurea, il 57% ha fatto innovazione nell’ultimo anno, il 74% è orgoglioso del lavoro fatto e il 78% è soddisfatto di essere entrato in agricoltura.

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