Terremoto e cavalcavia di Lecco: quello che non si dice

L’esigenza di rientrare nei parametri di Maastricht e nel cosiddetto Patto di stabilità ha portato negli anni scorsi lo Stato italiano a tagliare drammaticamente le spese per la manutenzione del territorio.
La quasi abolizione delle Province, enti addetti alla manutenzione di strade e scuole, ha fatto il resto.
Se un territorio con supponiamo 100 cavalcavia, prima del Patto di stabilità riusciva ogni anno a fare un’adeguata manutenzione (mettendo in moto imprese e professionisti del settore) a 3-5 di queste strutture (un numero comunque basso), nel 2016 le risorse finanziarie sono state ridotte di cinque volte, per cui si riesce a malapena a fare una manutenzione all’anno.
Il crollo del cavalcavia di Lecco è stato clamoroso e sintomatico di una incuria di cui fanno le spese oggi sia i cittadini sia le imprese e i lavoratori che potrebbero mettere a disposizione utilmente la loro professionalità.
La stabilità dei conti produce la instabilità del suolo, quindi distruzione e morte: cosa è meglio?

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