Innovare ribaltando la prospettiva

E’ noto che talvolta le innovazioni vengono da un totale ribaltamento di prospettiva, dal guardare le cose in modo completamente opposto da quello consueto.
Nel 1968, anno rivoluzionario, si compie anche una incredibile rivoluzione nel salto in alto.
Nella nobile disciplina sportiva del salto in alto, fino ad allora si era sempre saltato con il metodo “ventrale”, cioè saltando in avanti e sfiorando l’asticella con il ventre.
Il grande campione era il sovietico Valery Brumel, che nel 1963 aveva stabilito il record mondiale di 2,28 metri, mostrando straordinarie doti di elevazione.

Alle olimpiadi di Città del Messico del 1968 un giovane americano di nome Dick Fosbury vinse la medaglia d’oro esibendo una tecnica mai vista, che consisteva nel saltare rovesciando il corpo all’indietro e cadendo sulla schiena.

Fosbury non riuscì mai a superare il record di Brumel, ma da quel momento il salto “dorsale” (o “Fosbury Flop”) divenne lo standard e tutti i record successivi furono battuti con questa tecnica rivoluzionaria.

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