Non tutti vedono le opportunità imprenditoriali – Parte II

Accorgersi di una opportunità imprenditoriale non è affatto scontato, come abbiamo detto nel precedente post. L’esempio dei “capelloni” Steve Jobs e Wozniack serviva a mostrare che il modo in cui le persone percepiscono il mondo esterno e utilizzano le informazioni dipende dagli schemi concettuali in cui esse inseriscono le nuove informazioni.
Secondo lo psicologo Robert A. Baron (2006) gli aspiranti imprenditori impiegano a tale scopo due differenti modi per riconoscere le opportunità. L’emisfero sinistro del cervello (quello razionale) immagazzina prototipi ideali di attività, mentre nella parte destra (quella percettiva) sono immagazzinate informazioni su casi concreti che possono servire come esempi da seguire, e che stimolano l’emotività dell’imprenditore. Con l’emisfero destro quest’ultimo viene affascinato da certi esempi (anche perché certi altri suscitano la sua antipatia e reazione), mentre l’emisfero sinistro cerca di verificare la coerenza di tali esempi ideali con prototipi razionali di attività.
Ne consegue che per riconoscere delle opportunità occorre possedere una struttura cognitiva formatasi attraverso sia una esperienza che abbia fornito elementi informativi (quindi la materia per l’emisfero destro), sia la capacità di organizzare razionalmente le informazioni (emisfero sinistro). Solo questo, dice Baron, fornisce la base per “connettere i punti” (“connecting the dots”), cioè percepire razionalmente le connessioni tra i cambiamenti (nelle tecnologie, nell’economia, ecc.) e i fatti, individuando le opportunità.
L’imprenditore prima crea l’opportunità nella sua mente e poi la propone al mercato. Come hanno detto Timmons et alii, nel loro libro sulla “Entrepreneurial Mind” (1987), l’imprenditoria è il processo che consiste nel creare e perseguire opportunità, indipendentemente dalle risorse disponibili.
Quindi, le opportunità spesso esistono e vanno semplicemente trovate, ma in molti casi vanno create, con intelligenza e creatività. Un imprenditore deve sapere immaginare il futuro, costruire analogie, fondere e ricombinare le informazioni e i concetti in modo innovativo, ma anche creare nuova conoscenza, cercando poi risposte concrete sul mercato.
Combinare vari pezzi di informazioni aiuta a generare nuove idee, in un processo che in parte può essere monitorato e d’altra parte può essere stimolato con apposite tecniche creative.
Riguardo al monitoraggio, va ricordato che gli psicologi cognitivi cercano di misurare il processo creativo con misure dell’attenzione (basate ad esempio sul movimento degli occhi), dell’attività elettrica delle diverse parti del cervello (tramite l’elettroencefalografia o la risonanza magnetica).
Riguardo alle tecniche di stimolazione della creatività esse sono state impiegate con molti gruppi di persone: bambini, giovani studenti, professionisti creativi (es. designer) e, appunto, imprenditori. Fu lo psicologo americano Joy Guilford, con la teoria del “Pensiero divergente”, a fondare questo filone di attività, poi arricchito da contributi successivi come quello dell’europeo maltese Edward De Bono sul “Pensiero laterale” (1970).
Thomas B. Ward (2007) ricorda, riprendendo la teoria di Guilford, che la “cognizione creativa” utilizza quattro strategie. La prima è la capacità di generare molte nuove idee (Fluent thinking). La seconda è l’originalità (Original thinking), che aiuta a combinare le idee esistenti e a crearne di nuove e di inusuali. La terza è la flessibilità (Flexible thinking), che significa sapere esplorare le connessioni tra le idee stesse e andare oltre i ragionamenti ovvii, vedendo invece più soluzioni per lo stesso problema, aiutando a valutare le alternative in modo razionale.
Infine, la Elaborazione (Elaboration) è il processo creativo di arricchimento di un’idea aggiungendo nuovi dettagli. La cura dei dettagli può essere un fattore di successo per una nuova impresa.

Su questi temi vedi:
http://www.genesis.it/OR-OpportunityRecognition-D’Angelillo.pdf

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...