L’Europa di Merkel pessimo esempio per chi avvia una impresa

Lo spettacolo che l’Europa sta dando di fronte al caso greco è la negazione di ogni forma di solidarietà, quindi estremamente diseducativo per chiunque voglia pensare in termini di organizzazione efficiente, di una impresa o di una squadra sportiva.
Lo sport in questo senso è istruttivo: se in una squadra esiste un campione, che però non agisce per favorire i compagni, i risultati sono quasi sempre negativi. Al contrario, il campione che riesce a interagire positivamente con tutti i compagni, anche i meno bravi, porta spesso tutta la squadra a livelli di eccellenza.
Nella squadra europea la Germania dovrebbe essere il leader. Siamo di fronte però a un paese più forte degli altri che sta agendo, sotto la gestione Merkel- Schäuble, per indebolire gli altri paesi tenendoli in uno stato di perenne dipendenza.
Le regole di Maastricht sono evidentemente insostenibili per un paese come la Grecia, e in prospettiva anche anche per l’Italia e la Spagna: queste regole vanno semplicemente cambiate.
Purtroppo invece c’è chi preferisce lucrare sul debito dei paesi deboli.
L’accanimento persecutorio e la gretta Fiskaldiktatur” verso i paesi deboli, il terrore per una “Transferunion”, cioè di una Unione Europei che comporti trasferimenti a favore dei paesi più deboli, l’insopportabile pretesa di giudicare con il metro tedesco ciò che è buono per gli altri paesi, che altrimenti vanno “rieducati” sono certamente inquietanti.
Essi sono la premessa per il default non della Grecia, ma dell’Eurozona. Cioè per la retrocessione in serie B dell’intera squadra europea.

Annunci

One comment

  1. Per me le cose non stanno affatto così! La raffigurazione della Germania cattiva che gioca con la povera Grecia come il gatto col topo è solo una caricatura fuori dalla realtà. Non è vero che le Grecia non sia stata aiutata, anzi è vero il contrario, la Grecia ha già avuto dall’Europa più di qualsiasi altro paese europeo. Ha già ottenuto uno sconto consistente sul suo enorme debito pubblico, soldi che gli furono prestati e che non dovrà più restituire, e ha ottenuto un fiume di denaro di nuovi prestiti (http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_della_Grecia; http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-03-05/atene-fuori-qe-ha-gia-avuto-molto-154032.shtml?uuid=ABz8Vd4C), soldi che sarebbero dovuti servire a risollevare la sua economia e rimetterla in grado di correre sulle proprie gambe, contribuendo così, per restare al paragone sportivo, al gioco della squadra europea. Ma purtroppo qui siamo in presenza di un giocatore che non ci prova nemmeno ad inseguire la palla e che quando gli arriva addosso la butta fuori campo, questo mi sembrerebbe un paragone più azzeccato. E’ comprensibile quindi che gli altri giocatori ad un certo punto perdano la pazienza e si stufino di dover tirare la carretta quando c’è qualcuno che non collabora: “Grecia, Portogallo ritiene inaccettabili aiuti senza impegni” (http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL5N0VU2M720150220).

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...