Tre spiragli e mezzo per l’economia (e per le nuove imprese)

Negli ultimi mesi sono tre e mezzo gli spiragli di sole in una economia europea ancora in stallo.

Il primo è il forte calo del prezzo del petrolio (probabilmente non destinato a durare a lungo), che contribuirà ad alleviare i conti della bilancia commerciale italiana, riducendo i costi per imprese e consumatori italiani.
Il secondo spiraglio è il forte deprezzamento dell’Euro, sceso verso ormai quota 1,10 rispetto al Dollaro (solo pochi mesi fa viaggiava attorno a quota 1,30-1,40), e destinato a dare impulso ai settori esportatori, come la meccanica, il tessile-abbigliamento, l’alimentare, ecc.
Il terzo spiraglio è il cosiddetto “Quantitative Easing” annunciato dalla BCE di Mario Draghi, che comporterà l’acquisto massiccio di titoli pubblici e privati, e per l’Italia una iniezione di liquidità di circa 50 miliardi; ciò potrebbe (ma purtroppo non è così automatico) trasmettersi ai tassi di interessi che le banche praticano alla clientela, con beneficio per le imprese e i cittadini.
Il mezzo spiraglio di sole è dato dalle elezioni greche, con la vittoria di Alexis Tsipras, che potrebbe finalmente aprire una breccia nella granitica austerità imposta dalla Germania e finora subìta passivamente da alleati come la Francia e l’Italia.
L’austerità tedesca ha condotto l’Europa dentro una depressione senza sbocchi e ha provocato una perdita di peso a livello internazionale, che rischia addirittura di rendere l’Europa marginale rispetto ad Asia e Stati Uniti.
Dopo tante finte flessibilità il nuovo governo greco pone con forza il tema dei costi sociali di un’austerità inutile e nociva. Parole simili ha usato Obama in questi giorni, forte di una politica di rilancio economico che ha seguito strade completamente diverse da quelle dell’Europa.
La proposta di Tsipras di agganciare il rimborso dei titoli del debito greco all’andamento della crescita del paese è molto brillante. Finalmente renderebbe i creditori compartecipi dei destini di un paese-membro, togliendoli dalla comoda posizione di lucrare sulle disgrazie altrui.
Lo spiraglio greco però è uno spiraglio a metà, perché è molto facile che Germania e alleati (tra cui in prima fila l’Italia) soffochino sul nascere le richieste di riforme e di cambiamento.
Il duo Merkel-Schäuble è una disgrazia per l’Europa e forse ci vorranno molti anni prima che si riesca a capirlo e a mettervi riparo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...