Good Spending. I costi della disoccupazione e le colpe del non spendere (Parte 2)

Abbiamo visto nel post precedente sul Good Spending che un programma di sostegno alle start up può autofinanziarsi e costituisce la dimostrazione che di fronte alla crisi tagliare la spesa pubblica serve soltanto a deprimere l’economia.

Viceversa una buona spesa mette in moto energie, innovazione e occupazione e contribuisce anche ad alimentare le entrate fiscali.

Cosa sarebbe accaduto se le 30 nuove imprese innovative non avessero ricevuto un efficace sostegno?

E’ semplice, molte di loro non sarebbero mai partite, e una parte delle persone (spesso giovani) sarebbero rimaste disoccupate, a carico di qualche programma pubblico (sussidi, reddito di cittadinanza, ecc.) o comunque delle loro famiglie.

Diciamo che una stima ragionevole e prudente potrebbe essere 50:50.

15 imprese quindi non sarebbero nate e non avrebbero generato alcun reddito per i loro addetti (soci e dipendenti: supponiamone 4 a impresa) e alcuna entrata fiscale.

Tocchiamo qui con mano i costi della disoccupazione, piaga principale dell’attuale crisi economica.

Le 60 persone disoccupate (tutte persone ad alta qualificazione, data l’innovatività delle start up) sopravviverebbero certo, ma frustrate (elemento psicologico non trascurabile) e con un costo sociale (stato o famiglia) che potremmo stimare come pari a un reddito di sopravvivenza, diciamo 800 Euro al mese e quindi 9.600 Euro annui.

60 persone che gravano sul bilancio pubblico o su quello familiare per 9.600 Euro all’anno, costano 576.000 Euro all’anno, e (se la disoccupazione permane) 1.728.000 in 3 anni.

Più del costo del programma di sostegno alle start up!

Qualora non finanziasse il programma lo Stato quindi non solo perderebbe il gettito fiscale calcolato nel precedente articolo, ma genererebbe per la collettività un onere ancor superiore.

Un vero “danno erariale” per le casse dello Stato (e delle famiglie), ma allo stesso tempo effetti depressivi non solo per i soggetti coinvolti, ma per l’intera economia.

Per i fornitori, certamente, ma anche per tutte quelle imprese che potenzialmente sarebbero ben liete di potersi avvalere dei servizi e dei prodotti delle start up, ricavandone stimoli innovativi anziché rinunciarvi o doversi rivolgere ad altri fornitori, spesso esteri.

Nel prossimo articolo cercheremo di capire perché i governi e la UE sono oggi così miopi da deprimere il sistema delle imprese e l’economia nel suo insieme.

 

 

Il costo della disoccupazione

Persone   per progetto

4

Persone   coinvolte                 120
Di cui   disoccupate in assenza del progetto

50%

N.disoccupati                  60
Sostegno   annuale al reddito per ogni disoccupato

9.600

Costo   sostegno annuale al reddito          576.000
Su 3 anni        1.728.000

 

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