Sport e azienda: il Coaching

Sport e azienda sono mondi lontani, ma non troppo. Fra i concetti che li accomunano, e dove forse lo sport ha qualcosa da insegnare all’azienda vi è quello di Coaching.

Questo termine viene dalla parola ungherese Kocsi, che significa “carrozza”. Kocsi è il villaggio dove fu inventata una delle prime carrozze.  Il termine si è poi diffuso in varie lingue. Si pensi a Coche (spagnolo, francese, portoghese), Cocchio (italiano), Coach (inglese).

Dal mondo dei trasporti il termine si è poi esteso al processo attraverso cui portare una persona viene “trasportata” da dove è fino a dove vuole arrivare.

Ad esempio uno studente a superare un esame o un atleta a battere un record.

Questo con un’assistenza individuale, che serve a valorizzare le doti della persona e a fargli superare i suoi limiti, di conoscenze e di atteggiamento.

E nel mondo delle imprese? Il manager di una grande impresa o un piccolo imprenditore spesso non riescono ad assolvere efficacemente i loro compiti, per mancanza di alcune competenze, per mancanza di esperienza, per difetti di atteggiamento.

Il Coach può affiancarli aiutandoli a superare le difficoltà, eventualmente attivando competenze specifiche di singoli consulenti.

Il Coach infatti è diverso dal consulente: quest’ultimo possiede specifiche conoscenze e viene interpellato su singole questioni, senza però farsi carico del processo di apprendimento dell’imprenditore. Si pensi a un avvocato chiamato a scrivere un contratto in forma corretta o a un commercialista interpellato su un quesito fiscale.

Il Coaching è particolarmente importante per chi vuole avviare una impresa. In questo caso il tratto di strada da fare è molto chiaro: dalla idea iniziale fino all’avvio d’impresa, eventualmente interrompendo il percorso qualora a un certo punto si capisca che l’idea non è fattibile.

Questo percorso è delicatissimo. Non si tratta solo di applicare conoscenze specifiche (sulla forma giuridica, sul mercato, sui finanziamenti, ecc.), per ognuna delle quali potrebbe bastare un singolo consulente, ma di affiancare l’aspirante imprenditore nell’elaborare un progetto, nell’adattarlo in base a tutti i nuovi dati che emergeranno via via sul mercato, sui costi, sulla finanza, ecc, e nel valutare i rischi e le opportunità dell’impresa. Mettendo la persona o le persone nella condizione di fare le scelte più efficaci.

http://www.genesis.it/pubblicazioni-libri1.htm

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