Opportunità e necessità nella scelta di mettersi in proprio

La distinzione tra quelle persone che diventano imprenditori “per necessità” e quelli che lo fanno per cogliere una opportunità è stata messa a fuoco da diversi anni dagli studiosi di nuove imprese.

Essa però diventa di grande attualità nella crisi attuale, in quanto oggi la schiera delle persone spinte dalla disoccupazione a cercare nuove strade lavorative aumenta notevolmente.

I “necessity entrepreneurs” sono stati definiti come quelli che sono disoccupati e non hanno altre speranza di lavorare che non mettendosi in proprio (Global Entrepreneurship Monitor, Reynolds et alii, 2002).

Viceversa gli “opportunità entrepreneurs” sono quelli che non sono mossi da un bisogno immediato, ma compiono la scelta imprenditoriale, dimettendosi dal lavoro precedente, per cogliere una opportunità ritenuta preferibile rispetto ad altre opzioni di carriera.

Tra le due tipologie di imprenditore, secondo la letteratura, non vi sono significative differenze di genere; inoltre non si riscontra una diversa propensione al rischio.

Sono invece diverse le modalità e gli esiti.

L’imprenditore per opportunità sceglie normalmente il momento più opportuno per mettersi in proprio, prima di prendere una decisione valuta anche con esperti la fattibilità del progetto e il campo dei possibili rischi, preparandosi alla futura avventura anche tramite consulenze e corsi di formazione. Inoltre mette a frutto maggiormente la sua esperienza e il suo patrimonio di conoscenze acquisito in precedenza.

Gli imprenditori per opportunità hanno un controllo maggiore del loro destino e del loro capitale umano.

L’imprenditore per necessità al contrario è costretto a decidere in fretta; le valutazioni della fattibilità e del rischio devono essere fatte più velocemente; se non vengono fatte, anche per risparmiare risorse, ciò espone inevitabilmente a rischi più elevati, dovuti alla inesperienza e alla scarsa conoscenza del nuovo settore.

Proprio questo tipo di imprenditore, che si porta dietro un minore bagaglio di conoscenze e di esperienza e che si trova spesso ad affrontare un settore che non conosce, avrebbe invece maggiormente bisogno di consulenza e formazione.

Non è un caso quindi che, come è stato studiato, l’imprenditore per necessità finisca per guadagnare meno di un lavoratore dipendente dello stesso settore; un basso reddito è comunque meglio di restare disoccupati.

Al contrario l’imprenditore per opportunità finisce spesso per guadagnare di più di un lavoratore dello stesso settore.

 

http://www.genesis.it/pubblicazioni-libri1.htm

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